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  /  Il Giornale   /  La sala napoleonica della Pinacoteca di Brera, il ritratto del Bonaparte di Giuseppe Diotti e l’autografo del Cinque maggio di Alessandro Manzoni L’imperatore che a Brera creò il «piccolo Louvre»

La sala napoleonica della Pinacoteca di Brera, il ritratto del Bonaparte di Giuseppe Diotti e l’autografo del Cinque maggio di Alessandro Manzoni L’imperatore che a Brera creò il «piccolo Louvre»

Mentre in Francia, in ossequio al politicamente corretto, si sono evitate in ogni modo mostre celebrative, Milano vuole ricordare il suo legame con Bonaparte e riflettere sulla complessità della sua figura. Se davvero, come scrive il Manzoni, «Fu vera gloria? / Ai posteri l’ardua sentenza», è giunto il momento di analizzare l’eredità napoleonica in maniera obiettiva: alla Biblioteca Braidense, dove si conserva l’autografo del Cinque maggio, apre così da oggi la mostra «La Milano di Napoleone: un laboratorio di idee rivoluzionarie.

Articolo di Francesca Amè pubblicato su Il Giornale, mercoledì 5 maggio